Entro oggi ...

20 giugno

I produttori e gli utilizzatori di imballaggi iscritti al Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e in regime di dichiarazione trimestrale dovranno presentare la denuncia e calcolare il contributo prelevato o dovuto nel trimestre precedente, distinguendo gli importi per ciascuna tipologia di materiali e indicando il relativo consorzio di appartenenza.

22 giugno

Chi effettua, a titolo professionale, attività di raccolta e di trasporto di rifiuti, ovvero svolge le operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché le imprese e gli enti iniziali che producono rifiuti pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi provenienti da attività industriali, artigianali e del “down stream” (art. 184, comma 3, lettere c) d) g) D.Lgs. 152/2006) è tenuto, con le modalità previste dalla legge 70/1994 – schede Capitolo I – Rifiuti, DPCM 27/4/2010, oppure in via telematica sul sito www.sistri.it, a dichiarare annualmente le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle proprie attività svolte durante lo stesso anno.

I produttori di AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) immesse sul mercato avvalendosi di mezzi di comunicazione a distanza o in via ordinaria sono tenuti a trasmettere la dichiarazione MUD relativa all’anno precedente, ai sensi del DPCM 24/12/2018. (Art. 13, commi 6 e 7, D.Lgs. n. 151/2005)

I comuni o loro consorzi e le comunità montane sono tenuti a comunicare alle locali CCIAA, secondo quanto indicato dalla legge 70/1994, le informazioni relative ai rifiuti indicate nell’art. 189 comma 3 D.Lgs. 152/2006, modificato dal D.Lgs. 205/2010.

Il Consorzio nazionale degli imballaggi (CONAI) e i sistemi riconosciuti di cui all’art. 221, comma 3 lettere a) e c) D.Lgs. 152/2006 devono comunicare, secondo le modalità di cui all’ex art. 1 legge n. 70/1994, alla sezione nazionale del catasto rifiuti, i dati di rispettiva competenza riferiti all’anno solare precedente, relativi al quantitativo degli imballaggi per ciascun materiale e per tipo di imballaggi immessi nel mercato, nonché per ciascun materiale, la quantità di imballaggi riutilizzati e dei rifiuti di imballaggio riciclati e recuperati provenienti dal mercato nazionale. (Art. 220 comma 2 D.Lgs. 152/2006)

1 luglio

I centri autorizzati che utilizzano halon riciclato o rigenerato (usi previsti dall’ex art. 2, D.M. 3/10/2001) devono comunicare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e a quello dello Sviluppo economico le quantità di halon in giancenza, in ingresso e in uscita (Art. 3, D.M. 3/10/2001).

I centri autorizzati di raccolta di cloro-fluoro-carburi (CFC) devono comunicare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territrio e del mare ed a quello dello Sviluppo economico, con cadenza semestrale, le quantità di CFC in entrata, in uscita, in giacenza e la loro destinazione.

I soggetti beneficiari del programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati di interesse nazionale devono redigere e consegnare alla Regione di appartenenza la relazione semestrale sullo stato dei lavori includendo anche il lato finanziario (Art. 7, comma 3, D.M. 468/2001).

Le regioni e le province autonome sono tenute ad inviare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ed all’ISPRA comunicazione annuale sulla qualità dell’aria-ambiente (Art. 19 D.Lgs. 155/2010)

Gli esercenti dei grandi impianti di combustione (GIC) ex direttiva 88/609/CEE e art. 1 comma 3 DPR 416/2001 devono versare la seconda rata trimestrale della tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto (Art. 17, commi 29-33, legge 27/12/1997 n° 449; Art. 4, DPR 26/10/2001, n° 416)

Entro oggi gli esercenti dei grandi impianti di combustione (GIC) ex direttiva 88/609/CEE dovranno versare il secondo acconto dell’imposta “carbon tax” sui consumi di carbone, coke di petrolio, bitume di origine naturale emulsionato con il 30% d’acqua, impiegati negli impianti di combustione nell’anno precedente. In aggiunta essi dovranno versare il conguaglio annuale relativo ai versamenti dell’anno precedente. In caso di cessazione dell’attività dell’impianto nel corso dell’anno, la dichiarazione annuale così come il saldo dovranno essere effettuati entro i due mesi successivi (Art. 8, commi 7 e 8, legge 23/12/1998, n. 448).

Le Regioni e le Province autonome e le amministrazioni ed enti territoriali sono tenuti ad inviare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e all’ISPRA le informazioni inerenti alla difesa del suolo (Art. 1, comma 1132, L. 27/12/2006 n. 296).

Gli esercenti di elettrodotti con tensione di esercizio non inferiore a 132 kV devono comunicare trimestralmente agli organi di controllo 12 valori per ciascun giorno (Art. 5 comma 4 D.P.C.M. 8/7/2003)

Chiunque immette sul mercato nazionale oli vegetali confezionati, anche importati, che cede oli vegetali alle imprese che li utilizzano come ingredienti di prodotti composti, che importa oli vegetali per utilizzarli direttamente come ingredienti di prodotti composti deve versare, trimestralmente, il contributo di riciclaggio degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti a favore del relativo Consorzio (Art. 2 DM 27/11/2003)

I produttori, gli importatori di batterie al piombo e gli importatori di beni contenenti batterie al piombo devono versare a favore del COBAT (Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi) il relativo sovrapprezzo di vendita in accordo all’art. 1 D.M. 16/3/2005

Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio devono essere comunicati, da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, i risultati della mappatura annuale delle zone interessate dalla presenza di amianto e gli interventi di bonifica effettuati. (Art. 1, comma 3, D.M. 18/3/2003 n° 101)

A seguito dell’attività di vigilanza e controllo svolta dal Registro Italiano Dighe (RID) i concessionari di dighe devono effettuare il versamento semestrale del contributo annuale (Art. 4, D.M. 17/12/2004)

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare deve inoltrare alla Commissione europea un documento elaborato sulla base della relazione annuale redatta dall’ISPRA circa i livelli di tenore di zolfo nei combustibili (Art. 295 comma 5 DLgs 152/2006)

I gestori dell’infrastruttura ferroviaria e le imprese ferroviarie devono trasmettere all’Agenzia per la sicurezza ferroviaria la relazione di sicurezza relativa all’anno precedente (Art. 13 comma 4 DLgs 162/2007)

L’agenzia per la sicurezza nucleare è tenuta ad inoltrare al Ministero per lo Sviluppo economico relazione annuale con i risultati dell’elaborazione dei dati relativi alle denunce di detenzione ed agli aggiornamenti annuali, presentati dai detentori nell’anno precedente (Materie fissili speciali, materie grezze, minerali e combustibili nucleari) (Art. 11 D.M. 28 settembre 2011)

La comunicazione PRTR (pollutant release and transfer register) inviata ai sensi dell’art. 4, D.P.R. n. 157/2011 di esecuzione del regolamento (CE) n. 166/2006 può essere modificata e/o integrata.

Entro oggi il Ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare devono stilare un Programma di interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili della pubblica amministrazione centrale che rispetti la percentuale indicata all’art. 5, comma 3, D.Lgs. 102/2014. Entro la stessa data si dovranno anche promuovere attività di informazione e assistenza tecnica nell’eventualità in cui fossero necessarie.

L’Enea è tenuta a comunicare annualmente al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, lo stato di attuazione dell’obbligo di cui all’art. 8, commi 1 e 3, D.Lgs. n. 102/2014, dovendo, altresì, pubblicare un rapporto di sintesi sulle attività diagnostiche energetiche complessivamente svolte e sui risultati raggiunti

I titolari unici o contitolari di ciascuna concessione per la produzione di idrocarburi liquidi o gassosi, compresi i pozzi che partono dalla terraferma, sono tenuti a versare le somme corrispondenti al valore dell’incremento dell’aliquota di prodotto dal 7 al 10% disposto dall’art. 1, comma 1, D.M. 25 febbraio 2016 secondo quanto riportato nel D.lgs. n. 625/1996, capitolo 2605, 7° capo dell’entrata del bilancio dello Stato, con la causale «Incremento di aliquota di prodotto della coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi di cui all’articolo 45 della legge 23 luglio 2009, n. 99».

Il Cipe deve trasmettere alle Camere una relazione annuale inerente alla strategia nazionale di sviluppo a basse emissioni di carbonio, con illustrazione dei risultati raggiunti per quanto riguarda le emissioni di gas a effetto serra, degli interventi e delle politiche adottate, oltre allo scostamento fra i risultati ottenuti e gli obiettivi di contenimento dell’aumento della temperatura media globale entro i limiti decisi dagli accordi internazionali nell’ambito della Unfccc (art. 4, comma 5, L. 79/2016)

Entro oggi il Gse deve comunicare al Ministero dello Sviluppo economico la somma dei certificati bianchi non annullati e in possesso dei requisiti di cui all’art. 5, comma 1, D.M. 11/01/2017 che al 1° giugno eccede l’obbligo quantitativo nazionale e lo rende pubblico tramite il proprio sito web, indicando la quota di essi in possesso dei soggetti di cui all’art. 3, comma 1, D.M. 11/01/2017 e le informazioni ex D.Lgs. n. 102/204

L’Ispra è tenuta a redigere e trasmettere al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare la relazione annuale sui dati inerenti alla quantità e qualità di benzina e diesel distribuiti nell’anno civile precedente (art. 3, D.Lgs. n. 51/2017)

Oggi termina la prima scadenza per la trasmissione delle informazioni da parte degli stati Membri dell’Unione, relative alle installazioni industriali di cui ai capi II, III, IV della direttiva 2010/75 Ue “del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) cosiddetta direttiva Ied.

I comuni devono versare il 50% dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 255, c. 1-bis, D.Lgs. 152/2006 riguardanti l’abbandono di rifiuti prodotti da fumo e da rifiuti di ridotte dimensioni a favore del fondo statale dedicato (art. 2, comma 3, D.M. 15/02/2017)

Le province autonome e le regioni possono inoltrare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare una richiesta di aggiornamento del fabbisogno residuo di incenerimento di rifiuti urbani e assimilati indicati nell’all. 2 al D.P.C.M. 10/08/2016

I produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) sono tenuti al pagamento della tariffa individuata a copertura degli oneri del monitoraggio del tasso di raccolta differenziata di Raee e connessi ex art. 1 D.M. 17/6/2016

Le Agenzie regionali per la protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.) devono trasmettere al Ministero della Salute i risultati dei campionamenti mensili relativi alla qualità delle acque da balneazione (Art. 2, lett C e D, e art. 4, comma 3, D.P.R. 8/6/1982 n° 470; Art. 18 comma 1, lett B, legge 29/12/2000 n° 422)

Deve essere trasmessa dalle Regioni al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, la relazione mensile sul monitoraggio dell’inquinamento acustico aeroportuale. Sono esenti i voli di Stato, sanitari e di emergenza (Art. 1 D.P.R. 9/11/1999 n. 476)

Scade il termine entro il quale ciascuno produttore, importatore ed esportatore che ha immesso in commercio 1000 tonnellate di CO2 equivalente o oltre di idrofluorocarburi nel corso dell’anno precedente, deve provvedere a far verificare l’accuratezza dei dati comunicati alla Commissione europea da un organismo di controllo indipendente. (art. 17, comma 1, D.P.R. n.146/2018)