Entro oggi ...

30 aprile

I gestori dei complessi soggetti a normativa IPPC, ex All I, regolamento CE n. 166/2006, al di sopra delle soglie di capacità applicabili nell’Allegato, sono tenuti a comunicare le informazioni di cui all’art. 5 relative all’anno precedente all’ISPRA e all’autorità competente di cui all’art. 3 comma 2 lett a) e b) DPR 157/2011 seguendo la modulistica dell’Allegato II (comunicazione del registro PRTR).

 

Le Agenzie regionali per la protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.) devono trasmettere al Ministero della Salute i risultati dei campionamenti mensili relativi alla qualità delle acque da balneazione (Art. 2, lett c) e d), e art. 4, comma 3, D.P.R. 8/6/1982 n° 470; Art. 18 comma 1, lett b), legge 29/12/2000 n° 422; art. 17 D.Lgs. 30/5/2008 n. 116)

 

Le Regioni devono comunicare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare i casi e le cause di non balneabilità e le misure che intendono adottare in merito (Art. 83 comma 2 D.Lgs. 152/2006)

 

Chi effettua, a titolo professionale, attività di raccolta e di trasporto di rifiuti, ovvero svolge le operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché le imprese e gli enti iniziali che producono rifiuti pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi provenienti da attività industriali, artigianali e del “down stream” (art. 184 comma 3 lettere c) d) g) D.Lgs. 152/2006) è tenuto a dichiarare annualmente le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle proprie attività svolte durante lo stesso anno

 

I produttori di AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) sono tenuti a trasmettere la dichiarazione MUD relativa all’anno precedente (Art. 13, comma 6 e 7, D.Lgs. 151/2005)

 

I comuni o loro consorzi e le comunità montane sono tenuti a comunicare alle locali CCIAA, secondo quanto indicato nella legge 70/1994, le informazioni indicate nell’art. 189 comma 3 D.Lgs. 152/2006 come modificato dal D.Lgs. 205/2010 (rifiuti)

 

Il Consorzio nazionale degli imballaggi (CONAI) ed i sistemi riconosciuti di cui all’art. 221 comma 3 lett a) e c) D.Lgs. 152/2006 devono comunicare, secondo le modalità di cui all’ex art. 1 legge 70/1994, alla sezione nazionale del catasto rifiuti, i dati di rispettiva competenza riferiti all’anno solare precedente, relativi al quantitativo degli imballaggi per ciascun materiale e per tipo di imballaggi immessi nel mercato, nonché per ciascun materiale, la quantità di imballaggi riutilizzati e dei rifiuti di imballaggio riciclati e recuperati provenienti dal mercato nazionale (Art. 220 comma 2 D.Lgs. 152/2006)

 

I gestori di discarica o di impianto di incenerimento senza recupero di energia devono effettuare il versamento trimestrale alla Regione del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti solidi (Art. 3 commi 30 e 31, legge 28/12/1995 n° 549)

 

Le imprese iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali devono versare, a favore della sezione regionale e provinciale dell’Albo della regione o provincia autonoma dove ha sede legale l’impresa, i diritti annuali di iscrizione, determinabile secondo gli importi previsti dall’art. 24, D.M. n. 120/2014, da calcolare, a seconda dell’attività svolta, sulla base della quantità di abitanti servita, le tonnellate di rifiuti trattate o gli importi dei lavori cantierabili.

 

Scade il termine per effettuare il pagamento annuale del contributo di iscrizione al SISTRI, ai sensi dell’art. 7, D.M. 78/2006.

 

I Comuni sono tenuti a calcolare i dati aggregati relativi alle informazioni ricevute del compostaggio di comunità ex art. 8, comma 1, D.M. n. 266/2016 comunicandole all’Ispra per il calcolo delle percentuali del riciclaggio dei rifiuti urbani ex art.181, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 152/2006 (art. 8, comma 4, D.M. citato).

 

Il Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto è tenuto a presentare in Parlamento una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente, riguardante i gas a effetto serra (art. 4, comma 1, D.Lgs. 30/2013).

 

Ai sensi dell’art. 237-quattuordecies, comma 7, D.Lgs. n. 152/2006, modificato dal D.Lgs. n. 46/2014, scade il termine entro il quale i gestori di impianti di incenerimento o di coincenerimento devono effettuare la misurazione periodica delle emissioni indicate in Allegato I, paragrafo A, punti 3 e 4, al titolo III-bis, parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006, nonché delle concentrazioni delle altre sostanze di cui al comma 2, stesso art. 237-quattuordecies, per le quali l’autorità competente abbia prescritto misurazioni periodiche

 

Ai sensi dell’art. 237-septiesdecies, comma 5, D.Lgs. n. 152/2006, modificato dal D.Lgs. n. 46/2014, scade il termine entro il quale i gestori di impianti di incenerimento o di coincenerimento con capacità di due o più Mg/ora, devono predisporre la relazione annuale relativa al funzionamento ed alla sorveglianza dell’impianto, con pedissequa trasmissione all’autorità competente che, a propria volta, dovrà renderla accessibile al pubblico. La relazione dovrà fornire, come requisito minimo, informazioni in merito all’andamento del processo e delle emissioni nell’atmosfera e nell’acqua rispetto alle norme di emissione previste dal titolo III-bis alla parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006.

 

I soggetti operanti nei settori industriale, civile, terziario e dei trasporti che lo scorso anno hanno avuto un consumo di energia superiore a 10.000 tonnellate di petrolio per il settore industriale ovvero a 1.000 tonnellate di petrolio per tutti gli altri settori, devono comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico il nominativo del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (art. 19 comma 1 legge 9 gennaio 1991 n° 9; Art. 132 comma 8 D.P.R. 6 giugno 2001 n° 380).

 

Il Gestore del Servizio Elettrico (GSE) deve inviare, al Ministero dello Sviluppo economico e alle regioni, una relazione sul funzionamento del sistema incentivante della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ai sensi del D.M. 28/12/2012 (art. 13), con il supporto di ENEA.

 

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare deve inoltrare al CIPE una relazione sull’utilizzo dei fondi da parte degli enti locali delle somme compensative da questi ricevute in quanto ospitanti gli impianti di cui all’art. 4 DL 314/2003 (siti ospitanti nucleari)

 

Ai sensi dell’art. 4, deliberazione CIPE n. 101/2007, scade il termine entro il quale gli enti locali beneficiari dei contributi a favore di siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleari devono comunicare al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché al ministero dell’Economia e delle finanze, una relazione relativo all’utilizzo a loro prevenuti per la causale.

 

I produttori di Css (combustibili solidi secondari) devono trasmettere, con le modalità previste dall’art. 29-undecies del D.lgs. n. 152/2006 (peraltro modificato in radice dall’art. 7, comma 10, D.Lgs. n. 46/2014), anche attraverso strumenti di controllo e dichiarazioni previste dalla normativa di settore, le seguenti informazioni relative all’anno solare precedente: a) la tipologia e le quantità di rifiuti in ingresso all’impianto di produzione del Css-combustibile, suddivisi per codice Cer; b) le quantità di Css-combustibile prodotte, classificate e caratterizzate, in conformità al D.M. n. 22/2013, ai sensi dell’Allegato 1 conformemente alla norma tecnica UNI EN 15359; c) la tipologia e le quantità di residui derivanti dal processo di produzione del Css-combustibile, suddivisi per destini finali; d) i risultati delle analisi dei sottolotti e dei lotti di Css-combustibile effettuate; e) la quota biodegradabile contenuta nei lotti di Css combustibile con facoltà di indicarla anche solamente tramite attribuzione, in modo forfettario, in base alla normativa applicabile; f) i dati identificativi degli utilizzatori del Css-combustibile.

La comunicazione deve essere resa in copia cartacea o mediante supporto informatico riproducibile, secondo le modalità prescritte dall’autorità competente, e dovrà essere corredata da una sintesi non tecnica destinata al pubblico per i fini di cui all’articolo 15, comma 2, lettera d) [più correttamente lettera e)], D.M. citato.

 

Gli utilizzatori di Css (combustibili solidi secondari) devono trasmettere, con le modalità previste dall’art. 29-undecies del D.Lgs. n. 152/2006 (peraltro modificato radicalmente dall’art. 7, comma 10, D.Lgs. n. 46/2014) le seguenti informazioni relative all’anno solare precedente: a) il quantitativo di Css-combustibile utilizzato, espresso in unità di peso e suddiviso secondo le caratteristiche di classificazione Uni En 15359 con indicazione delle specifiche di cui all’Allegato 1, Tabella 2, D.M. n. 22/2013; b) i dati identificativi dei produttori del Css-combustibile utilizzato; c) i risultati delle caratteristiche di classificazioni riferite ai sottolotti e delle eventuali ulteriori analisi dei lotti effettuati dall’utilizzatore; d) la percentuale di sostituzione di combustibili fossili con descrizione e quantificazione della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, conseguente all’utilizzo del Css-combustibile.

La comunicazione deve essere resa in copia cartacea o mediante supporto informatico riproducibile, secondo le modalità prescritte dall’autorità competente, e dovrà essere corredata da una sintesi non tecnica destinata al pubblico per i fini di cui all’articolo 15, comma 2, lettera d) [più correttamente lettera e)], D.M. citato.

 

Ai sensi dell’art. 298-bis, commi 4 e 5, D.Lgs. n. 152/2006, le regioni e province autonome devono comunicare al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, i risultati dei controlli ex art. 298-bis, D.Lgs. n. 152/2006 (biossido di titanio) (come introdotto dall’art. 25, D.Lgs. n. 46/2014), comma 3, e delle comunicazioni annuali ricevute ex art. 298-bis, commi 6, medesimo, specificando, con riferimento a ciascuna risorsa ambientale interessata: a) una descrizione del luogo di campionamento e delle sue caratteristiche permanenti, unitamente ad altre notizie di tipo amministrativo e geografico; b) l’indicazione dei metodi di campionamento e analisi usati; c) i risultati delle analisi; d) le modifiche apportate alla frequenza di campionamento e di analisi ed al luogo di campionamento

 

Deve essere trasmessa dalle Regioni ai Ministeri dell'Ambiente e a quello della Tutela del Territorio e del Mare e delle Infrastrutture e dei Trasporti, la relazione mensile sul monitoraggio del rumore aeroportuale. Sono esenti i voli di Stato, sanitari e di emergenza (Art. 1 D.P.R. 9/11/1999 n° 476)

 

7 maggio

L’autorità definita dal R.D. n. 1443/1927, e dagli artt. 4 e 5 del D.P.R. n. 128/1959, è tenuta a trasmettere all’Ispra eventuali variazioni in merito alle schede siti già trasmesse ai sensi dell’art. 3, D.M. 16 aprile 2013 (siti estrattivi pericolosi)

 

15 maggio

I titolari (settore estrattivo), ex art. 2, comma 1, lett b, D.Lgs. 624/1996, devono comunicare, all'autorità competente, il numero degli infortuni verificatisi nel mese precedente che abbiano comportato un'assenza dal lavoro superiore ai 3 gg. Tale comunicazione deve essere fatta anche nel caso in cui non si siano verificati infortuni (Art. 25 comma 8 D.Lgs. 624/1996)

 

20 maggio

Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (art. 14, comma 1, legge n. 194/2015)

 

I produttori o gli utilizzatori di imballaggi iscritti al Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) e in regime di dichiarazione mensile dovranno presentare la denuncia e calcolare il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente. Entro i successivi 90 giorni dovranno essere versati al CONAI gli importi relativi alla dichiarazione su uno o più dei diversi conti bancari, ognuno corrispondente ad una tipologia di materiale (Art. 7 comma 10, Regolamento CONAI)

 

30 maggio

Il comitato per lo sviluppo del verde pubblico è tenuto ad inoltrare alle camere relazione annuale contenente i risultati del monitoraggio e gli interventi necessari a garantire la piena attuazione della normativa in tema di messa a dimora di un albero per ogni neonato (legge n. 113/1992).

 

31 maggio

I soggetti obbligati ex art. 2, comma 1, lettera d), D.M. n. 110/2008, all’immissione in consumo di una quota di biocarburanti, sono tenuti a comunicare i certificati di immissione in consumo relativi all’anno precedente al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Art. 7, comma 1, D.M. n. 110/2008)

 

Il Ministero dello Sviluppo economico deve rilasciare ai soggetti obbligati ex art. 2, comma 1, lettera d), D.M. n. 110/2008, un “certificato di immissione in consumo” correlato alla quota di maggiorazione riconosciuta ai biocarburanti di cui all’art. 33, comma 4, D.Lgs. n. 28/2011. I soggetti beneficiari devono utilizzare materia prima ed aver immesso in consumo biocarburanti prodotti in stabilimenti siti nell’unione europea, o utilizzati al di fuori della rete di distribuzione carburanti, purché la percentuale di biocarburante impiegato sia pari al 25% (Art. 4, D.M. 14/2/2013)

 

Gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, sistemi fissi di protezione antincendio contenenti kg 3 o più di gas florurati a effetto serra, sono tenuti ad inoltrare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, tramite dell’ISPRA, dichiarazione annuale contenente le informazioni sulla quantità di emissioni in atmosfera di gas florurati relativi all’anno precedente (Art. 16, comma 1, D.P.R. n. 43/2012)

 

I produttori o importatori di PFU devono dichiarare all’autorità competente la quantità e la tipologia dei pneumatici immessi sul mercato del ricambio nell’anno solare precedente utilizzando il modulo di cui all’Allegato A al D.M. n. 82/2011 e la quantità, le tipologie e le destinazioni di recupero o smaltimento degli PFU provenienti dal mercato del ricambio e gestiti nell’anno solare precedente utilizzando il modulo di cui all’Allegato B al D.M. citato. Sono, inoltre, tenuti ad inviare alla medesima autorità un rendiconto economico completo della gestione (Art. 3, commi 2 e 3, D.M. 82/2011)

 

I produttori o importatori di PFU devono versare a favore della società consortile istituita il conguaglio annuale relativo al contributo di cui all’art. 228, comma 2, D.Lgs. n. 152/2006 da comunicarsi “senza dilazione” all’autorità competente unitamente a copia della documentazione relativa ai versamenti mensili effettuati. (Art. 4, comma 2, D.M. 82/2011)

 

L’Agenzia per l’efficienza energetica istituita presso l’ENEA deve stilare il Rapporto annuale sull’efficienza energetica previsto dall’art. 5 DLgs 115/2008

 

I produttori di imballaggi che non aderiscono al Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) o ad altro consorzio di recupero ex art. 223 D.Lgs. 152/2006 sono tenuti a presentare al CONAI stesso una relazione annuale sulla gestione degli imballaggi relativa all’anno precedente (Art. 221, comma 8, D.Lgs. 152/2006)

 

I Consorzi di raccolta e di recupero dei materiali di imballaggio ex art. 223 DLgs 152/06 sono tenuti a consegnare al CONAI una relazione relativa all’anno precedente inerente la gestione degli imballaggi, riportante i soggetti consorziati, il programma specifico nonchè i risultati ottenuti nel recupero e nel riciclo dei rifiuti di imballaggio (Art. 223 comma 6 DLgs 152/2006)

 

I Consorzi nazionali di raccolta e di trattamento di oli e di grassi animali e vegetali esausti, per il riciclaggio dei rifiuti di beni in polietilene, per la raccolta e il trattamento delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi, per la gestione raccolta e il trattamento degli oli minerali esausti sono tenuti a presentare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ed a quello dello Sviluppo economico, una relazione tecnica relativa all’anno precedente da cui risulti l’attività sviluppata dagli stessi soggetti e dai singoli aderenti (Art. 233 comma 11, 234 comma 12, 235 comma 13 e art. 236 comma 10 DLgs 152/2006)

 

I Gestori dei Grandi impianti di combustione (GIC) sono tenuti a comunicare all’ISPRA le emissioni complessive relative all’anno precedente, di biossido di zolfo, di ossidi di azoto e di polveri, determinate in base a quanto richiesto nella parte IV All. II alla parte V del DLgs 152/2006, nonché la quantità annua totale di energia prodotta rispettivamente dalla torba, dalla lignite, dalle biomasse, dai combustibili solidi, dai combustibili liquidi, dal gas naturale e dagli altri gas, riferita al potere calorifico netto, unitamente ai sistemi di abbattimento delle emissioni (Art. 274 comma 4 DLgs 152/2006)

 

Gli operatori economici operanti nei settori industriali dei cloro-alcali, della purificazione del gas naturale o nel settore dell’estrazione e della fusione di metalli non ferrosi, sono tenuti a trasmettere all’autorità competente comunicazione annuale inerente i rifiuti di mercurio conformemente all’art. 14, paragrafo 1, 2 e 3, regolamento (Ue) n. 2017/852 (art. 12, paragrafo 1, regolamento (Ue) 2017/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 sul mercurio).

 

Agenzie regionali per l’Ambiente (A.R.P.A.), ovvero se non istituite, i Presidi e servizi multizonali, devono trasmettere al Ministero della Salute  i risultati dei campionamenti relativi alla qualità delle acque da balneazione effettuati nel mese. (art. 2, lett C e D, e art. 4, comma 3, D.P.R. 8/6/1982, n° 470; art. 18 comma 1, lett B, legge 29/12/2000 n° 422)

 

Deve essere trasmessa dalle Regioni ai Ministeri dell'Ambiente e a quello della Tutela del Territorio e del mare ed a quelle delle Infrastrutture e dei Trasporti, la relazione mensile sul monitoraggio del rumore aeroportuale. Sono esenti i voli di Stato, sanitari e di emergenza (Art. 1 D.P.R. 9/11/1999 n° 476)

 

15 giugno

I titolari responsabili dei lavori nel settore estrattivo (ex art. 2, comma 1, lett b, D.Lgs. 624/1996) devono comunicare, all'autorità competente, il numero degli infortuni verificatisi nel mese precedente che abbiano comportato un'assenza dal lavoro superiore ai 3 giorni. Tale comunicazione deve essere fatta anche nel caso in cui non si siano verificati infortuni (Art. 25 comma 8 D.Lgs. 624/1996)