Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL)
Norma UNI ISO 45001.
L’implementazione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro richiede un percorso strutturato, articolato nelle seguenti fasi.
Analisi del contesto – punto 4 della norma
Valutazione degli aspetti interni alla Società cliente rilevanti ai fini della salute e sicurezza sul lavoro e individuazione dei fattori interni ed esterni significativi per le finalità del SGSL, in grado di influenzarne l’efficacia e i risultati attesi.
Definizione delle parti interessate – punto 4.2 della norma
Individuazione delle persone o organizzazioni che possono influenzare o essere influenzate dalle decisioni e dalle attività del SGSL.
Questo comporta la comprensione delle esigenze e delle aspettative delle parti interessate, quali lavoratori/trici interni/e ed esterni/e, pubblica amministrazione, autorità competenti, clienti, fornitori/trici, organizzazioni sindacali e collettività, e la definizione di quali esigenze debbano essere tradotte in requisiti e obiettivi del SGSL. Come indicato dalla norma, particolare attenzione è riservata anche all’analisi delle condizioni presenti presso le organizzazioni dei/delle fornitori/trici esterni/e.
Definizione del campo di applicazione – punto 4.3 della norma
Definizione del campo di applicazione del SGSL in funzione dei fattori sopra richiamati. Il campo di applicazione deve essere mantenuto come informazione documentata.
Mappatura dei processi – punto 4.4 della norma
Individuazione e descrizione dei processi necessari al funzionamento del SGSL, intesi come insieme di attività correlate o interagenti che trasformano input in output.
Valutazione di rischi e opportunità – punto 6 della norma
Predisposizione della valutazione di rischi e opportunità da affrontare per assicurare che il SGSL consegua i risultati attesi, prevenga gli effetti indesiderati e migliori in modo continuo.
Questo approccio richiede di estendere il concetto di valutazione del rischio, prevedendo di:
- considerare i rischi legati al mancato o non efficace funzionamento del SGSL;
- valutare le opportunità, secondo quanto previsto dal punto 6.1.2 della norma, attraverso un processo finalizzato all’individuazione degli aspetti che possono contribuire al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro;
- desumere dall’analisi di rischi e opportunità le azioni da inserire nel Piano di miglioramento.
Gestione del cambiamento – punto 8.1.3 della norma
Definizione di uno o più processi per attuare e monitorare modifiche temporanee o definitive (nuovi prodotti, servizi, assetti organizzativi, ecc.) che possono avere impatto sul SGSL.
Complessivamente, risultano documentate e supportate dalla relativa documentazione, quali istruzioni, registrazioni e modulistica, le seguenti evidenze, a copertura dei punti della norma dal 4 al 10:
- contesto (punto 4);
- politica (punto 5);
- ruoli e responsabilità, con documentazione dell’impegno e della leadership dell’alta direzione nei riguardi del SGSL (punto 5.1);
- gestione di rischi e opportunità, con metodi e criteri per la valutazione dei rischi e dei requisiti legali (punto 6);
- obiettivi (punto 6.2);
- competenze (punto 7.2);
- comunicazione (punto 7.4);
- controllo operativo (punto 8);
- emergenze (punto 8.2);
- monitoraggio e valutazione delle performance (punto 9.1);
- programma di audit interno (punto 9.2);
- riesame (punto 9.3);
- miglioramento (punto 10);
- incidenti, non conformità e azioni correttive (punto 10.2).
L’attività prevede:
- un sopralluogo preliminare, finalizzato a identificare il contesto, prendere visione della documentazione che compone il SGSL e reperire gli elementi necessari al proseguimento dell’attività;
- attività di back office da parte di personale esperto della nostra Società, per la valutazione della documentazione reperita e l’elaborazione della documentazione necessaria all’implementazione del SGSL;
- incontri per la condivisione della documentazione elaborata e la verifica dell’avanzamento dell’attività.
