Pratiche di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/11 e di rilascio dell’autorizzazione delle Commissioni Provinciali sui locali di pubblico spettacolo.

 

I.E.C. offre assistenza completa per la presentazione delle pratiche di prevenzione incendi secondo quanto previsto dal D.P.R. 151/11 (istanze di esame progetto, SCIA, pratiche di rinnovo, ecc.). Fornisce inoltre supporto per la predisposizione e la presentazione della documentazione necessaria all’ottenimento delle autorizzazioni per lo svolgimento di manifestazioni di pubblico spettacolo.

Alla luce delle normative antincendio emanate, con particolare riferimento al D.M. 03/09/2021, provvedimento che applica alla prevenzione incendi le metodologie di valutazione previste dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, occorre svolgere un’attenta valutazione degli ambienti di lavoro e dei rischi d’incendio a essi connessi. La valutazione del rischio di incendio è volta a consentire al/alla datore/trice di lavoro di porre in atto i provvedimenti che sono effettivamente necessari per salvaguardare la sicurezza dei/delle lavoratori/trici e delle altre persone presenti nel luogo di lavoro.

La nostra Società può valutare il rischio di esplosione mediante la redazione del documento di valutazione dei rischi connessi alla presenza di atmosfere esplosive, ai sensi degli articoli del Titolo XI del D.Lgs. 81/2008.

Le prescrizioni per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei/delle lavoratori/trici che possono essere esposti/e al rischio di atmosfere esplosive sono contenute nella Direttiva 1999/92/CE.

Tale legislazione richiede una valutazione della situazione esistente degli impianti di processo e dei luoghi di lavoro, al fine di definire le zone pericolose, valutarne i rischi e limitarli o eliminarli attraverso l’adozione di misure tecniche e organizzative.

La classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione viene eseguita in conformità alle norme e alle guide esistenti:

  • CEI EN 60079-10-1, GUIDA CEI 31-35 e CEI 31-35A, per la classificazione dei luoghi in cui possono formarsi atmosfere esplosive dovute alla presenza di gas e vapori.
  • CEI EN 60079-10-2 e CEI 31-56, per la classificazione dei luoghi con presenza di polveri infiammabili.
  • CEI EN 62485-2, prescrizioni di sicurezza per batterie di accumulatori e loro installazioni – Parte 2: Batterie stazionarie.
  • CEI EN 62485-3, prescrizioni di sicurezza per batterie di accumulatori e loro installazioni – Parte 3: Batterie di trazione.

A tal fine, si procede alla raccolta dei dati e delle informazioni relativi ai luoghi, alle sostanze, alle sorgenti di emissione, ai gradi di ventilazione e alla relativa disponibilità.

Sulla base dei dati raccolti e delle aree definite, si procede alla stima del rischio, con un metodo qualitativo adeguato alle problematiche relative alla formazione delle atmosfere esplosive. Per l’analisi sono utilizzati appositi software, come Atmosphere Risk Analysis Gas Plus, per la valutazione delle zone con sostanze liquide e gassose, Atmosphere Risk Analysis Dust, per la valutazione delle zone con presenza di polveri e HydroBraPlus, per la valutazione delle aree di carica batterie.

I.E.C. è in grado di progettare impianti antincendio, quali:

➤ reti idranti interne ed esterne

➤ impianti sprinkler

➤ sale pompe

➤ impianti di rivelazione fumi

Per la progettazione ci si avvale di software dedicati, come:

➤ CPI win® SPIDI, per gli impianti idranti, che consente di dimensionare e verificare, secondo la relativa norma UNI 10779, reti di qualunque forma e lunghezza.

➤ CPI win® Sprinkler, aggiornato alla norma EN 12845, che consente di progettare anche secondo le più recenti norme americane NFPA 13, comprese le casistiche ESFR, Large-Drop e tutte le tipologie di erogatori previste dalle rispettive norme. È inoltre possibile la progettazione secondo le norme UNI 9489 e 9490.

La nostra Società può fornire una perizia di collaudo attestante l’efficienza della rete idranti della Società cliente, redatta da un/una professionista abilitato/a e iscritto/a negli elenchi del Ministero dell’Interno, ai sensi della Legge 7 dicembre 1984, n. 818.

Come previsto dall’art. 5 del D.M. 10 marzo 1998, all’esito della valutazione dei rischi d’incendio, il/la datore/trice di lavoro, per le aziende con più di 10 dipendenti, adotta le necessarie misure organizzative e gestionali da mettere in atto in caso di incendio, riportandole in un piano di emergenza.

Classificazione al fuoco dei prodotti con il supporto di programmi di calcolo dedicati:

➤ Opere in cemento armato ordinario o precompresso – calcolo analitico della resistenza al fuoco, tenendo conto delle specifiche tecniche e della diversità del comportamento dei materiali rispetto alle sollecitazioni imposte.

➤ Pareti – calcolo analitico della resistenza al fuoco di pareti non portanti composte da più strati, sulla base delle specifiche delle pareti e dei singoli strati da cui sono composte.

➤ Acciaio, elementi protetti e non protetti – determinazione analitica della resistenza al fuoco, considerando l’evoluzione delle temperature, il decadimento meccanico conseguente e la stabilità dell’elemento al variare delle caratteristiche meccaniche.

➤ Legno, elementi protetti e non protetti – determinazione analitica della resistenza al fuoco, considerando la velocità di carbonizzazione, la sezione residua e la capacità portante allo stato ultimo di collasso.

➤ Murature – calcolo analitico della resistenza al fuoco sulla base di capacità portante, deformazione, isolamento termico e tenuta.