Pratiche di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/11 e di rilascio dell’autorizzazione delle Commissioni Provinciali sui locali di pubblico spettacolo

Il nostro ufficio fornisce tutta l’assistenza per la presentazione delle pratiche di prevenzione incendi secondo quanto previsto dal D.P.R. 151/11 (istanze di esame progetto, Segnalazioni Certificate di Inizio Attività,  Pratiche di rinnovo, ecc.).
Fornisce inoltre assistenza per la presentazione e l’ottenimento delle autorizzazioni per lo svolgimento di manifestazioni di pubblico spettacolo.

Alla luce delle normative antincendio emanate, con particolare riferimento al D.M. 10/03/1998, provvedimento che applica alla prevenzione incendi le metodologie di valutazione del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, occorre effettuare una attenta valutazione degli ambienti di lavoro e dei rischi d’incendio ad essa connessi.
La valutazione del rischio di incendio è volta a consentire al datore di
lavoro di porre in atto i provvedimenti che sono effettivamente necessari per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori e delle altre persone presenti nel luogo di lavoro.

La nostra ditta può valutare il rischio esplosione con la redazione del
documento di valutazione dei rischi connessi alla presenza di atmosfere esplosive ai sensi dagli articoli del titolo XI del D.Lgs. 81 del 9/4/2008.
Le prescrizioni per il miglioramento della tutela della sicurezza e della
salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere
esplosive sono contenute nella Direttiva CE 1999/92/CE.
Tale legislazione richiede una valutazione della situazione esistente degli impianti di processo e dei luoghi di lavoro al fine di definire le zone
pericolose, valutarne i rischi e limitarli o eliminarli, attraverso
l’adozione di misure tecniche e organizzative.
La classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione viene eseguita inconformità alle norme e guide esistenti:
Norme CEI EN 60079-10, GUIDA CEI 31-35, CEI 31-35A per la classificazione dei luoghi per la presenza di atmosfere esplosive per la presenza di gas e vapori.
Norme CEI EN 61241-10, CEI 31-56 per la classificazione dei luoghi con presenza di polveri infiammabili.
Per questo si procede alla raccolta dei dati e delle informazioni relative ai luoghi, alle sostanze, alle sorgenti di emissione, ai gradi e disponibilità di ventilazione.
Sulla base dei dati raccolti e delle aree definite si procederà alla stima del
rischio, con metodo qualitativo consono alle problematiche relative alla
formazione delle atmosfere esplosive, per l’analisi si utilizzano appositi
software come  ProgEx3 AtexGAS (gas e vapori) e ProgExDust AtexPOLVERI (presenza di polveri)

Siamo in grado di progettare impianti antincendio quali:
➤ Reti idranti interne ed esterni
➤ Impianti sprinkler
➤ Sale pompe
➤ Impianti di rivelazione fumi

Per il progetto ci si avvale di software dedicati come:

➤ CPI win® SPIDI per gli impianti Idranti che consente di dimensionare o verificare, secondo relativa norma UNI 10779, reti di qualunque forma e lunghezza.
➤ CPI win® Sprinkler aggiornato alla norma EN 12845 che consente di
progettare anche secondo le ultime norme americane NFPA 13 (casistica ESFR, Large – Drop, tutte le tipologie di erogatori previsti dalle rispettive norme) è possibile anche la progettazione secondo le norme UNI 9489 – 9490.

Il nostro ufficio può fornire una perizia di collaudo attestante l’efficienza della Vostra rete idranti, redatta da professionista abilitato ed iscritto
negli elenchi del Ministero dell’Interno, ai sensi della Legge 7 dicembre
1984, n.818.

Come previsto dall’art. 5 del D.M. 10 marzo 1998 all’esito della valutazione dei rischi d’incendio, il datore di lavoro, per le aziende oltre i 10
dipendenti, adotta le necessarie misure organizzative e gestionali da
attuare in caso di incendio riportandole in un piano di emergenza.

Classificazione al fuoco di prodotti con il supporto di sofisticati programmi di calcolo:
➤ Opere in cemento armato ordinario o precompresso –
calcolo analitico della resistenza al fuoco tenendo conto delle specifiche
tecniche e della diversità del comportamento dei materiali alle sollecitazioni imposte.
➤ Pareti – calcolo analitico della resistenza al fuoco di pareti non
portanti composte da più strati sulla base delle specifiche delle pareti e
dei singoli strati da cui sono composte.
➤ Acciaio (elementi protetti e non) – determinazione analitica della
resistenza al fuoco considerando: evoluzione delle temperature,
decadimento meccanico conseguente e stabilità dell’elemento a
caratteristiche meccaniche variate.
➤ Legno (elementi protetti e non) – determinazione analitica della
resistenza al fuoco considerando: velocità di carbonizzazione, sezione
residua, capacità portante allo stato ultimo di collasso.
➤ Murature – calcolo analitico della resistenza al fuoco sulla base di:
capacità portante, deformazione, isolamento termico, tenuta